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16.11.2016

Salute e medicina

Terza età e vaccini: migliorare la qualità della vita

L’invecchiamento è associato all’indebolimento del sistema immunitario e proprio per questa ragione è opportuno vaccinare adulti e anziani: infatti i soggetti di età pari o superiore ai 65 anni, se non vaccinati, sono sicuramente più vulnerabili a virus e batteri.

I vaccini aiutano gli adulti e gli anziani a prevenire importanti patologie come influenza, infezioni pneumococciche, pertosse ed herpes zoster ed eventuali complicanze. Le vaccinazioni costituiscono quindi una vera e propria barriera contro i virus e contribuiscono ad aumentare le aspettative di vita e la qualità di vita, in termini di benessere, oltre al fatto che un ampia copertura vaccinale contribuisce ad una significativa riduzione della spesa sanitaria.

I numeri dei vaccini in Europa

In Italia, da alcune analisi, emerge che non sia stata ancora raggiunta un’adeguata copertura vaccinale. Infatti, nonostante l’obiettivo di copertura vaccinale per l’influenza (VCR) raccomandato dall’OMS e dal Consiglio UE sia del 75%, soltanto Olanda e Regno Unito sono riusciti a raggiungerlo o avvicinarsi ad esso, mentre in 23 paesi Europei, tra cui l’Italia, è stata raggiunta una soglia media del 40%. Proprio per questo è importante, sia in Italia sia nel resto d’Europa, comunicare e far capire come i vaccini possano essere un arma efficace di prevenzione sia per i bambini ma anche per adulti ed anziani.

Quali sono i vaccini raccomandati per la popolazione adulta (=> 65 anni)?

Difterite, Tetano, Pertosse (DTp):Il vaccino è raccomandato ogni 10 anni;

Influenza: è una delle patologie più comuni ma anche una delle più pericolose. Se associata a complicanze, può portare al decesso. Il vaccino è raccomandato ogni anno negli adulti con patologie croniche e nei soggetti di età pari o inferiore ai 65 anni.

Malattie pneumococciche: per questo tipo di patologie sono disponibili due vaccini anti pneumococco per gli adulti, il PPV23 e il PCV13, entrambi efficaci e ben tollerati. Possono essere somministrati insieme al vaccino antinfluenzale e attualmente non è raccomandata una dose di richiamo.

Zoster: vengono registrati più di 1.7 milioni di nuovi casi ogni anno in Europa in tutte le fasce di età. L’unico strumento di prevenzione contro l’herpes zoster è un tipo di vaccino che non può essere somministrato nei soggetti con immunodeficienza e per il quale non è raccomandata una dose di richiamo.