Novità

20.04.2016

Salute e medicina

Il Welfare svedese, un modello da imitare

Il modello scandinavo di Welfare State è un esempio per l'assistenza agli anziani,  dall'assistenza domiciliare ai trasporti dedicati.

Da sempre la Svezia è considerata un Paese tra più avanzati nel campo dell’assistenza anziani, riuscendo a concretizzare tramite iniziative le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ovvero sviluppare servizi territoriali, e in particolare l’assistenza domiciliare, per gestire la cronicità e  mantenere elevata la qualità di vita degli anziani.

Infatti oggi la Svezia con i suoi circa 9 milioni di abitanti, ha una delle aspettative di vita più alte al mondo (circa 83 anni per le donne e 79 per gli uomini) e le previsioni dicono che tra 10 anni saranno 2.5 milioni le persone anziane over 65, ovvero il 25% della popolazione, grazie anche ad una vita attiva e salutista.

Inoltre, a seguito di riforme nazionali varate nel 1992, volte a trasferire la responsabilità per l'assistenza a lungo termine da consigli governativi ai comuni locali, la cura degli anziani e dei disabili ha subito importanti cambiamenti organizzativi, demandando ai servizi locali  la responsabilità per quel che riguarda i servizi sociali e di comunità come l'assistenza domiciliare, l'assistenza agli anziani, i servizi ai disabili e ai disabili psichici.

L’assistenza per gli anziani in Svezia

Il 50% degli anziani sceglie di rimanere a casa propria e accedere all’assistenza domiciliare, mentre l’altro 50% opta per le “residenze per anziani” con un’area centrale di servizi e miniappartamenti attrezzati e dati in affitto.

É il comune ad offrire a tutte le persone una sovvenzione per i lavori casalinghi o per l’assistenza personale. L’anziano dovrà poi individuare l’azienda privata o pubblica che gli darà assistenza.  

Il sistema svedese, in questi anni, sta vivendo una lenta ma radicale trasformazione: da sistema prettamente pubblico sta mutando in un sistema di tipo "misto" con la co-partecipazione di stakeholder pubblici e privati. Gli effetti di questo cambiamento si sono verificati principalmente in relazione all'offerta dei vari servizi, ad esclusione del sistema ospedaliero, il quale è ancora quasi interamente sotto gestione pubblica.

Anche in Italia si stanno attuando dei cambiamenti passando da un welfare state ad un welfare community, ovvero una sempre maggiore collaborazione tra pubblico – che non riesce parzialmente o totalmente fronteggiare ai fabbisogni – e privato, valorizzando il principio della sussidiarietà, in modo da operare a livello di rete, in cui tutti i soggetti collaborano e interagiscono tra loro. 

In quest’ottica i servizi di assistenza domiciliare sono e saranno un partner di sostegno integrativo e di risposta ai fabbisogni della popolazione.