Novità

15.03.2017

Salute e medicina

Dietrofront della scienza: i tumori non sono una questione di sfortuna!

Uno studio condotto da ricercatori dell’UMC di Utrecht ha preso in esame le cellule staminali presenti all’interno di diversi organi e tessuti dell’organismo, in differenti fasce d’età, dimostrando che le mutazioni casuali possono avvenire ovunque e non solo all’interno di organi destinati a far insorgere una forma tumorale.

No, il DNA non c’entra

Secondo questo studio non esistono, quindi, differenze significative tra il numero di mutazioni presenti in un organo “colpito” e un organo sano. Queste considerazioni stravolgono la precedente ipotesi che il rischio elevato di cancro sia dovuto al numero proporzionale delle mutazioni casuali. Infatti gli scienziati confermano che “Siamo stati sorpresi di trovare praticamente lo stesso tasso di mutazioni in organi con incidenza di tumori molto diversa tra loro. Questo suggerisce che la semplice accumulazione di errori ‘sfortunati’ nel Dna non può spiegare la differenza di incidenza, almeno per alcuni tumori.” Concludendo si può dire che non è possibile attribuire alla sfortuna il ruolo di variabile preponderante, o meglio è probabile che anche la sfortuna giochi una parte essenziale nella definizione dello stato di salute di un individuo, ma quale sia il “peso” reale di questo suo contributo non è ancora stato chiarito dalla scienza.