Novità

07.12.2016

Salute e medicina

Anziani e solitudine, una correlazione da interrompere.

La perdita di una persona cara ci tocca in profondità. Ognuno di noi vive questa esperienza con sentimenti diversi, ognuno mostra atteggiamenti diversi perché il lutto è unico così come unica è ogni persona. Quando questa persona ti è stata al fianco per 55 anni, oltre al gran dolore, il tempo inizia a trascorrere più lentamente. Oggi vogliamo raccontare la storia di Edna, una signora inglese di 91 anni, resa celebre da internet a seguito di un incontro speciale.

Dopo la scomparsa del marito, le giornate di Edna erano caratterizzate da ore infinite e ogni sera si addormentava con l’incertezza e la solitudine del futuro.

Un incontro inaspettato ha regalato un sorriso alla sua routine quotidiana: infatti mentre era alla fermata dell’autobus ha conosciuto Gemma Louise Donhou, una 28enne inglese, con la quale ha iniziato a scambiare qualche parola, raccontando la sua storia e facendo trasparire la sua profonda solitudine: c’è stato tra loro un feeling immediato tant’è che si sono scambiate il numero di telefono con la promessa di una visita da parte della giovane inglese. La promessa è stata mantenuta ed si sono ritrovate per un thè, il primo di una lunga serie e questo momento è stato immortalato con una foto postata da Gemma su Facebook.

 

I danni della “solitudine maligna”

Molti studi hanno dimostrato come la solitudine è un problema grave per l’infelicità ed ha effetti negativi sulla salute degli anziani.

Infatti si stima che il 10% degli anziani soffra di solitudine “maligna”, cioè quella che compromette la salute fisica ed emotiva e di questo 10%, un 70% ha problemi di salute gravi collegati alla solitudine, sia a livello psicologico che a livello fisico.

Secondo il direttore dell’Istituto di Ricerca Psichiatrica di Bilbao, il dottor Manuel Martín Carrasco, le malattie più comuni causate dalla solitudine sono l’ipertensione arteriosa, il diabete, le infezioni ricorrenti, l’ansia e la depressione.

Un fenomeno preoccupante è l’aumento dei casi di solitudine tra gli anziani e si prospetta che tra qualche anno diventerà un problema di salute pubblica diffuso in tutto il mondo.

Secondo gli esperti, qualsiasi sollievo dalla solitudine, come quello di Edna piuttosto che la presenza di una dama di compagnia o di un assistente familiare, può aiutare a migliorare la salute, poiché “il fattore principale per garantire una buona qualità di vita sono le relazioni sociali”.