Novità

21.09.2016

Salute e medicina

Alzheimer: il punto su terapie, sviluppi e pratiche.

Il morbo di Alzheimer è considerato tra le patologie a più alto impatto sociale del mondo e per questo, da 23 anni, l’OMS ha deciso di istituire una giornata di sensibilizzazione e informazione su questa importante tematica. Infatti il 21 settembre ricorre la XXIII Giornata Mondiale Alzheimer e V Mese Mondiale Alzheimer “Ricordati di me”: sono diverse le iniziative programmate in tutta Italia rivolte non solo ai familiari e agli operatori del settore, ma a tutti i cittadini che desiderano conoscere e capire la malattia, per affrontare e gestire l’assistenza e la cura della persona malata al meglio.

 

Una malattia che colpisce sempre più persone

Secondo il rapporto mondiale Alzheimer 2015, in virtù dell’allungamento della vita media globale, ogni anno si prevedono circa 10 milioni di nuovi soggetti interessati, ovvero uno ogni 3 secondi. Si stima che entro il 2050 saranno circa 131,5 milioni di persone a soffrire della malattia degenerativa. A dare un po’ di speranza agli oltre 45 milioni di persone nel mondo affette da demenza e ai loro familiari è lo studio pubblicato pochi giorni fa nell’autorevole rivista “Nature“, nel quale è emerso che l’anticorpo Aducanumab aiuta il sistema immunitario a riconoscere le placche responsabili della malattia, ridurne la quantità, e quindi rallentare, nei malati, il declino cognitivo. Una scoperta ancora tutta da confermare, in quanto si è conclusa solo la prima fase di sperimentazione; la prossima fase vedrà coinvolti 2700 pazienti, ma già ora ha creato scalpore visto la sua rilevanza.

Assistere una persona malata di Alzheimer richiede una spiccata sensibilità e specifiche competenze: tutte le nostre Assistenti Familiari sono altamente preparate su questa patologia, possiedono un forte bagaglio esperienziale e soprattutto sono in formazione continua.