Novità

25.10.2017

Normativa e adempimenti

In pensione a 70 anni: attenzione al requisito trappola

Tra i vincoli della Riforma Fornero per l’accesso alla pensione di vecchiaia – l’unico trattamento che rimarrà nel lungo periodo con l’eliminazione di quello di anzianità basata sugli anni di contribuzione – non c’è solo l’aumento dell’età pensionabile (considerando anche gli scatti dovuti all’adeguamento alle aspettative di vita), ma anche il requisito trappola dell’importo minimo, che costringerà i futuri pensionati a rimanere al lavoro anche fino a 70 anni (fonte quifinanza.it). Quali saranno le conseguenze più probabili nel mondo del lavoro ed in particolare nel segmento delle assistenze agli anziani? Lavoro sommerso e nessuna professionalità da part delle Badanti.

 

Uno degli scenari possibili

 

Possiamo immaginare la Signora Rosa che arrivata a 66 anni e sette mesi debba andare in pensione ricevendo l’importo minimo stabilito, poche centinaia di euro, e che quindi, per sopravvivere, si veda costretta a doversi riciclare in un altro settore lavorativo a Lei completamente sconosciuto: fare assistenza ad anziani, trasformarsi in Badante. Difficile immaginare che possa fare qualcosa di diverso.

Possiamo immaginare che la Signora Rosa non voglia essere contrattualizzata perché andrebbe a perdere anche quel minimo di pensione maturata e che quindi vada ad incrementare l’esercito di lavoratori in nero. Infine possiamo immaginare che la Signora Rosa non abbia mai cambiato un pannolone ad un anziano, che non sappia come aiutarlo nel passaggio dal letto alla carrozzina e che si irriti se questi, affetto da demenza, ripeta continuamente di “...volere volare per tornare a casa sua...”.

Immaginare tutto questo non è difficile, tutti i giorni ci sono migliaia di anziani che vengono affidati alle cura di collaboratori familiari e Badanti improvvisati e senza alcuna esperienza a svolgere assistenza domiciliare.

In questo scenario si può scegliere un’alternativa, la Divisione Family Care di Openjobmetis. Il servizio di assistenza domiciliare proposto dalla Divisione non può prescindere dal seguire scrupolosamente tutte le norme previste dal CCNL per Colf e Badanti provvedendo a regolarizzare adeguatamente i lavoratori deputati a queste mansioni e non può avvalersi di operatori che non abbiano una provata esperienza e buone capacità a relazionarsi e curare anziani e disabili.