Novità

06.12.2017

Normativa e adempimenti

La Domiciliarità: ecco come organizzarla al meglio.

Parlare di Domiciliarità vuol dire affrontare un argomento apparentemente semplice ma che in realtà raccoglie tutte le difficoltà che coinvolgono la persona anziana. Un aiuto a capire bene di cosa si tratta è la definizione di Domiciliarità che viene data dal dizionario Garzanti: “..riferito ad una persona con ridotta autonomia (per esempio anziano o disabile), il permanere presso il proprio domicilio. L’insieme di prestazioni assistenziali volte a permettere questa permanenza..” (fonte Garzanti)

Ma quali sono le prestazioni assistenziali a cui si fa riferimento e come devono interagire tra loro per favorire la permanenza nel proprio domicilio della persona?

 

La sinergia tra le figure chiave è la base del successo

Le figure interessate, in questo senso, sono tre: la famiglia, le istituzioni e gli operatori di assistenza, quindi medici, paramedici e Badanti. È importante che ognuna di queste figure collabori tra loro senza prevaricazioni e considerando sempre che il fine ultimo del loro operato è il benessere di una persona disagiata. Questo particolare è importante perché vuol dire che il rapporto che si instaura tra i professionisti, la persona assistita e la sua famiglia non è un semplice rapporto di lavoro ma è soprattutto un rapporto interpersonale in cui si intrecciano competenze professionali e competenze relazionali. Quindi, quando parliamo di insieme di prestazioni assistenziali, oltre a valutare le capacità tecniche del professionista dobbiamo valutare anche le sue capacità relazionali, e non sempre la risposta è soddisfacente.

La Divisione Family Care di Openjobmetis ha capito da subito l’importanza di questo argomento e per dare un contributo concreto ha istituito, già a partire dal 2015, un percorso formativo rivolto a tutto gli operatori famigliari ed alle Badanti che vogliono acquisire, o rafforzare, le proprie competenze relazionali in merito alla domiciliarità di persone anziane.