Novità

20.07.2016

Normativa e adempimenti

Agevolazioni fiscali per chi assume colf e badanti

Le spese per l’assistenza sociale possono essere detratte dalle famiglie nella dichiarazione dei redditi. Detrazione possibile nel caso in cui le spese siano sostenute nei confronti degli enti che forniscono prestazioni assistenziali, fatto salvo che i servizi siano assicurati da personale qualificato dei servizi di assistenza sociale.
 
Esistono infatti due tipi di benefici fiscali, per le spese sostenute per stipendi e contributi previdenziali obbligatori: attraverso la detrazione dall’imposta e/o in deduzione dal reddito.
 
La detrazione dall’imposta permette il recupero del 19% delle spese sostenute per le Assistenti Familiari che assistono persone non autosufficienti a condizione che il reddito complessivo del familiare non sia superiore a € 40.000. Il limite di spesa detraibile è di € 2.100 per il quale si avrà un beneficio fiscale massimo di € 399 (19% di 2.100).
 
La deduzione dal reddito, invece, permette di sottrarre dal reddito complessivo i contributi previdenziali obbligatori (onere deducibile) fino ad un massimo annuo di spesa di € 1.549,37. Il beneficio fiscale è variabile a seconda dell’aliquota Irpef marginale corrispondente e può andare da un minino di € 356 (corrispondente all’aliquota IRPEF minima del 23%) ad un massimo di € 666 (corrispondente all’aliquota IRPEF massima del 43%). Per questa soluzione, il beneficio è fruibile solo dal contribuente che ha un reddito sul quale paga l’IRPEF. (evidenziamo che i pensionati al minimo e quelli che percepiscono importi leggermente superiori al minimo di regola non hanno IRPEF pagata e quindi non recuperano nulla). Per questo è consigliabile che l’intestatario possieda redditi al fine di poter utilizzare appieno i benefici fiscali.
 

Come accedere alle agevolazioni fiscali

Ecco di seguito una serie di utili chiarimenti per accertare se si è in possesso dei requisiti per accedere alle agevolazioni fiscali.
 
Cosa si intende per persone non autosufficienti?
Non autosufficienti si intendono quelle persone che non sono in grado di adempiere autonomamente ad atti della vita quotidiana, quali l’assunzione di alimenti, l’espletamento di funzioni fisiologiche, l’igiene personale, la deambulazione e la vestizione. Inoltre è considerata persona non autosufficiente anche la persona che necessità di assistenza continuativa.
 
Chi accerta lo stato di non autosufficienza?
L’accertamento dello stato deve risultare da certificazione medica.
 
Quale documento deve essere rilasciato  dal fornitore del servizio di assistenza?
Per fruire delle deduzioni, le spese devono risultare da idonea documentazione, che può essere anche una ricevuta rilasciata dal soggetto che presta assistenza. Il documento deve contenere il codice fiscale e i dati anagrafici di chi effettua il pagamento e di chi presta l’assistenza. Nel caso in cui la spesa venga sostenuta a favore di un familiare, nel documento devono essere indicati anche gli estremi anagrafici e il codice fiscale dell’assistito.
 
Anche la Divisione Family Care rilascia ai fini della fatturazione un documento per i costi legati all’assistente familiare, che è fiscalmente detraibile – così come previsto dalle normative vigenti in materia – permettendo alle famiglie di usufruire dei vantaggi fiscali vigenti e le relative detrazioni. Inoltre, le medesime fatture possono essere utilizzate anche per richiedere eventuali contributi assistenziali previsti localmente.
 
Si ricorda che è’ onere del contribuente dimostrare requisiti e spese sostenute.