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28.06.2017

Salute e medicina

Salute pubblica: l'OMS adotta il piano globale per la demenza

Ad oggi le persone colpite in tutto il mondo sono 50 milioni e nel 2050 saranno il triplo: ogni 3 secondi nel mondo una persona sviluppa la demenza. Il Piano globale di azione si rivolge ai governi per un impegno strutturale per raggiungere precisi obiettivi sul fronte di una maggiore consapevolezza della demenza, della riduzione dei rischi, della diagnosi e assistenza, del supporto ai familiari e ai caregiver, della ricerca. Inoltre sempre secondo i dati ADI (Alzheimer’s Disease International) più della metà delle persone affette da demenza vive in Paesi a basso e medio reddito, dove solo il 10% dei malati riceve una diagnosi. Glenn Rees, presidente di ADI, sottolinea: “La demenza è l’unica condizione cronica senza una terapia risolutiva. Almeno l’1% del costo della demenza dovrebbe essere investito nella ricerca”.

Una priorità mondiale per la salute pubblica

Già nel 2012 venne diffuso congiuntamente da OMS e ADI un Rapporto che forniva una panoramica autorevole sull’impatto della demenza nel mondo e invitava i governi a considerare la demenza una priorità mondiale di salute pubblica, in quanto solo 8 Stati membri dell’Oms avevano in atto un piano nazionale sulle demenze. Sempre secondo Oms, se tutti i paesi raggiungeranno gli obiettivi previsti dal Piano entro il 2025, il rischio di sviluppare la demenza sarà inferiore. Tra le aree specifiche di intervento viene previsto per esempio l’assistenza in casa o il miglioramento dei trasporti, in quanto il Piano sottolinea l’importanza di far vivere i malati il più a lungo possibile nella comunità e l’urgenza di sostenere i familiari nella vita quotidiana. Durante il meeting è emersa la necessità di un impegno maggiore in termini economici da parte di ogni stato, in quanto i finanziamenti dedicati alla ricerca e all’innovazione nelle terapie farmacologiche e non farmacologiche, con oggetto la demenza, non sono sufficienti alle reali esigenze, se proporzionati al numero delle persone colpite e al costo che deve sostenere la comunità e le famiglie.

L’importanza dell’assistenza professionale e dedicata

L’adozione del Piano da parte dell’Oms rappresenta, per Federazione Alzheimer Italia, unica rappresentante del nostro Paese a Ginevra, un passo fondamentale: “Il Piano ribadisce che la demenza non è l’inevitabile conseguenza dell’invecchiamento e chi ne è colpito deve essere aiutato a vivere nel modo migliore possibile”. Ne consegue che i governi sono chiamati a raggiungere precisi obiettivi sul fronte di una maggiore consapevolezza della demenza, della riduzione dei rischi, della diagnosi e assistenza, del supporto ai familiari e ai caregiver, della ricerca. “Il Piano affronta i principali problemi della politica sulla demenza, con l’obiettivo di ridurne l’impatto a livello locale e globale – riferisce ancora la Federazione italiana - Esso segna un passo importante nella lotta alla demenza, poiché apre una nuova prospettiva sulla diagnosi, sull’assistenza e sulla terapia, fornendo un quadro utile ai governi per migliorare la vita di milioni di persone”. Il Piano globale sollecita i governi a considerare la necessità di includere la demenza nelle proprie politiche sociosanitarie e assistenziali e tutti i Paesi dovranno quindi riferire periodicamente all'Oms lo stato di avanzamento del Piano tra il 2017 e il 2025.