Novità

22.03.2017

Salute e medicina

Donne più longeve ma resta ancora molto da fare per la salute femminile

Le donne italiane hanno un’aspettativa di vita più lunga rispetto agli uomini (85 anni contro 80,3), ma nel contempo consumano più farmaci e muoiono per malattie che un tempo erano considerate maschili, come le patologie cardiovascolari, l’obesità o il carcinoma polmonare. Secondo Onda (Osservatorio nazionale sulla salute della donna), supportato da Farmindustria, è necessario focalizzarsi sempre più sulla medicina di genere sviluppando un welfare tagliato su misura. Secondo il ministro della salute Beatrice Lorenzin bisogna battersi per il diritto alla salute della donna. Infatti intervenendo a Roma ad un incontro organizzato da Farmindustria ha spiegato “"Quando andai in Europa la prima volta per parlare di medicina di genere, mi dissero che costava troppo. Invece bisogna riconoscere che questo non è un fattore politico ma scientifico. Un tema italiano che abbiamo portato al semestre europeo e ora porteremo al prossimo G7 dei ministri della Salute in programma a Milano a novembre, ". perché curando una donna si cura un'intera famiglia, un'intera comunità. "

L’importanza della salute delle donne

Durante il convegno è stato presentato “Il Libro bianco sulla salute delle donne”, un insieme di dati importanti per una specificità di genere, che rappresentano anche diverso accesso alle terapie, agli studi sperimentali, ai nuovi farmaci. Infatti è stata condotta un’indagine conoscitiva su 800 donne tra 18 e 64 anni, con un focus sui punti nascita, sulla fertilità e le campagne di prevenzione, sulle malattie autoimmuni, sulle fragilità delle anziane e sulla violenza di genere. L’analisi delle relazioni tra genere ed efficacia delle cure è una grande prospettiva – precisa Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria – e cresce l’attenzione per la salute femminile: sono 850 i farmaci in sviluppo per malattie che colpiscono le donne, dal diabete ai tumori, dalle autoimmuni a quelle muscolo-scheletriche”.

Farmaci e cure personalizzate sono gli obiettivi da raggiungere per curare la donna nel modo adeguato. Oggi i medicinali in sviluppo per le patologie maggiormente presenti che colpiscono il mondo rosa sono più di 850 a livello internazionale. "Le donne - spiega Paola Testori Coggi,presidente del Comitato prezzi e rimborsi Aifa - usano il 10% in più di farmaci rispetto agli uomini, anche perché invecchiano di più. È importante sperimentare i farmaci su di loro anche perché per loro la reazione avversa a un medicinale è dell'1,5% e a volte può portare a una ospedalizzazione". Le donne rappresentano un punto di equilibrio essenziale, nella famiglia e nella società, si prendono cura degli altri: figli, mariti, genitori e suoceri, mettendo se stesse e la prevenzione in secondo piano e proprio per queste ragioni il Ministro Lorenzin sottolinea l’importanza di lavorare sulla prevenzione.