Novità

19.10.2016

Normativa e adempimenti

Arrivano i nuovi LEA

Cosa sono i Lea?

I LEA sono i Livelli Essenziali di Assistenza, ovvero le prestazioni e i servizi che il Servizio Sanitario Nazionale è tenuto a fornire a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro pagamento di una quota di partecipazione (ticket).

Il dato allarmante, però, arriva dal “Rapporto dell’Osservatorio Civico sul federalismo in sanità”, curato da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, secondo il quale quasi un cittadino su dieci rinuncia a curarsi a causa del caro ticket e delle lunghe liste di attesa.

 

Più Italie a più velocità

La spesa sostenuta privatamente per prestazioni sanitarie in Italia, infatti, è al di sopra della media Ocse (3,2% contro il 2,8%), e con forti differenze tra le regioni (dai 781,2 euro in Valle d'Aosta ai 267,9 in Sicilia). Le regioni sottoposte a Piano di rientro per eccesso di spesa sanitaria, in particolare la Campania, sono inoltre quelle che, a fronte di una minore spesa pubblica e di una tassazione elevata, danno meno garanzie ai cittadini nell'erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza.

Dall’indagine è emerso che un cittadino su quattro, fra gli oltre 26mila che si sono rivolti al Tribunale per i diritti del malato nel 2015, ha difficoltà di accesso alle prestazioni sanitarie per liste di attesa (oltre il 58%) e per l’aumento del costo del ticket (31%).

Il costo del ticket? Anche per il Censis, per la stessa prestazione, il costo varia di regione in regione poiché nel Servizio Sanitario Nazionale il ticket è aumentato fino a superare il costo della stessa prestazione in una struttura privata. Il 45,4% dei cittadini ha pagato tariffe nel privato uguali o di poco superiori al ticket che avrebbe pagato nel pubblico.

Le liste di attesa? Non sono uguali per tutti. Per una visita ortopedica i tempi minimi si registrano nel Nord-Est (un mese) e quelli massimi al Centro (due mesi), mentre per una prima visita cardiologica con Ecg si va dal minimo di 42,8 giorni nel Nord-Ovest al massimo di 88 giorni al Centro.

La sfida per il prossimo futuro? Creare un welfare di comunità che possa congiungere pubblico e privato, garantendo sostenibilità e salute a tutti gli italiani.