Novità

12.10.2016

Salute e medicina

Terza età: più chili vogliono dire cervello più vecchio.

È risaputo che i chili di troppo possono causare tanti problemi a livello cardio vascolare, e secondo una ricerca dell’Università di Cambridge l’obesità porta anche ad un invecchiamento precoce del cervello. Questo studio, pubblicato sulla rivista Neurobiology of Aging, dimostra come, nelle persone di mezza età, i chili di troppo non solo creano problemi a livello di cuore ed arterie, ma causano anche un invecchiamento del cervello di almeno 10 anni, rispetto a chi invece è in perfetta forma o è in linea con gli standard raccomandati da medici e nutrizionisti. Infatti questo studio avvalora come le due cose sono strettamente connesse e legate tra loro.

Invecchiare bene fuori, e anche dentro

Secondo i ricercatori l’inesorabile avanzare dell’età porta non solo ad un invecchiamento visibile esteriormente, ma anche ad un invecchiamento interno riguardante il buon funzionamento degli organi, i quali, come una vecchia macchina con troppi chilometri, hanno bisogno di continue revisioni ed interventi. I ricercatori hanno preso in esame due categorie di soggetti, ovvero i magri e in sovrappeso, e sono stati sottoposti a specifiche scansioni cerebrali ed è emerso che la materia bianca dei primi era molto più voluminosa rispetto a quella dei secondi. Inoltre è emerso che l’età cerebrale dei soggetti in sovrappeso era di circa 10 anni in più rispetto ad una persona della stessa età senza problemi di linea. Possiamo concludere che una vita sana, lo sport e una corretta alimentazione risultano ancora le migliori medicine per prevenire e curare moltissime malattie, di contro l’obesità è pericolosa per arterie, cuore e cervello.