Novità

14.09.2016

Normativa e adempimenti

Assegni di cura: cosa sono e come usufruirne

Negli ultimi anni con sempre maggior frequenza si sente parlare dei cosiddetti "assegni di cura" un contributo economico fornito agli utenti (o ai loro familiari) per finanziarne l’assistenza.

Un esempio virtuoso arriva dalla Gran Bretagna, dove i cosiddetti Carer’s Allowance consistono in un indennità settimanale pari a £62.10, che viene corrisposta a una persona che dedica almeno 35 ore alla settimana all’assistenza di una persona.

L’assegno di cura può influire sulla corresponsione di altre indennità, sussiste una soglia di reddito e l’indennità non può essere accordata a studenti a tempo pieno. Per poter beneficiare del contributo è necessario soddisfare le condizioni di residenza e presenza nel Regno Unito. L’assegno di cura è versato direttamente sul conto bancario, sul libretto di risparmio o con altre modalità di pagamento a scelta del beneficiario.

 

In Italia decidono gli Enti Locali

In Italia è la Regione ad avere competenza esclusivamente normativa, determinando criteri generali sull'utilizzo delle risorse destinate all'assegno di cura, che viene erogato dagli Enti locali agli aventi diritto, sulla base di una valutazione multidimensionale svolta dai competenti servizi territoriali, di norma attraverso l'assistente sociale del Comune o del Quartiere di residenza.

L'assegno di cura può essere concesso anche ad anziani anagraficamente conviventi (possono essere riconosciuti contratti di assegno di cura anche a più anziani conviventi, ad esempio entrambi i genitori).

Destinatari:

- famiglie che mantengono l'anziano, certificato non autosufficiente, nel proprio ambiente e gli garantiscono direttamente o avvalendosi dell'intervento di persone non appartenenti al nucleo familiare, prestazioni socio-assistenziali di rilievo sanitario;

- famiglie che accolgono nel proprio ambito l'anziano solo (articolo13, comma 1, della legge regionale n. 5/94);

- Altri soggetti che con l'anziano intrattengono consolidati e verificabili rapporti di "cura", anche se non legati da vincoli familiari;

- l'anziano stesso quando sia in grado di determinare e gestire le decisioni che riguardano la propria assistenza e la propria vita;

- l'amministratore di sostegno.

L'importo del contributo previsto è in relazione alla gravità della condizione di non autosufficienza dell'anziano, alle sue necessità assistenziali e alle attività socio-assistenziali di rilievo sanitario garantite ed è fissato a seconda della tipologia di attività assistenziale necessaria. Gli importi sono rivalutati annualmente.

Se l'anziano non autosufficiente è titolare di indennità di accompagnamento o indennità analoga, erogata dall'Inps, dall'Inail o da altri, il contributo economico alla famiglia è ridotto dalla data di concessione dello stesso.

Affidarsi alla divisione Family Care significa avere la garanzia di un’assistenza professionale e continua anche per tutti questi aspetti burocratici e amministrativi.