Novità

29.06.2016

Salute e medicina

L’età della serenità va a tempo di musica

La musicoterapia è un approccio terapeutico non tradizionale per contrastare il decadimento e il deterioramento fisico e mentale del paziente, rendendolo a sua volta in grado di esprimersi, aprirsi, valorizzando tutte le sue potenzialità residue.
 
Il potere magico della musica, dunque, diventa un mezzo per prendersi cura del paziente: fin dall’antichità tutte le popolazioni attribuivano ai suoni e alla musica degli effetti benefici.
 

Ascolti musica? Il cervello ringrazia

Nonostante la medicina tradizionale non considera la musico-terapia come medicina effettiva, in alcune situazioni patologiche ne raccomanda l’applicazione in quando, per esempio, stimola i disabili e le persone colpite da gravi traumi, aiuta a trattare la gestione dell’ansia, della depressione e insonnia.
 
La terapia può svilupparsi sia nell’applicazione attiva, con il canto o suonando uno strumento musicale, sia nella sua forma passiva ovvero nel suo ascolto.
 
Infatti la musica influisce positivamente sul cervello stimolando gli ormoni del buonumore, le cosiddette betaendorfine.
 
Secondo gli studi del neurologo Oliver Sacks, relativi al complesso rapporto tra musica e cervello, emerge come la musicoterapia possa portare benefici a pazienti affetti da gravi ed irreversibili malattie neurologiche, come il Parkinson e l’Alzheimer.