Novità

08.06.2016

Salute e medicina

Art Therapy: la cura viene da dentro

L’arte può sembrare una non comune risorsa per il recupero e la riabilitazione, ma il suo impatto su coloro che soffrono di disturbi cognitivi, come ictus e demenza, ha dimostrato dei risultati positivi e misurabili, come ad esempio una migliore capacità motoria, mnemonica e creativa, migliorando la qualità della vita. Infatti le attività artistiche aiutano a stimolare i ricordi a lungo termine e le emozioni dei pazienti, aumentando la loro autostima, la loro capacità di attenzione riducendo il loro isolamento.
 
L’arteterapia è una tecnica terapeutica non verbale, che si avvale dell’uso di materiali artistici per la creazione di un oggetto che rappresenti il mondo interno del soggetto e grazie al suo linguaggio simbolico e non verbale, risulta utile ad aiutare e a rendere più accessibili quei vissuti che, pazienti affetti da demenze, non riescono ad esprimere a livello verbale.

L’arte sa arrivare in profondità

Secondo il dr. Tartisano-Amato, medico specializzato nell’arte terapica per le persone ammalate di demenza in Ohio, sottolinea come l’arte riesca a mescolarsi ai percorsi neurologici e riesca ad entrare nel profondo, rappresentando un ponte di interazione con il mondo.
 
Oggi giorno un numero sempre più crescente di istituzioni di Alzheimer, infatti, si stanno rendendo conto che una passeggiata musicale a ritroso nella memoria, una lezione di danza, una sessione narrativa, un progetto di arte, o un giro al museo, possono essere più che piacevoli diversivi, e possono addirittura migliorare alcuni sintomi della malattia e la qualità della vita.