Novità

18.05.2016

Salute e medicina

Sempre più anziani usano combinazioni pericolose di farmaci

Un’indagine della University of Illinois di Chicago, condotta su un campione consistente di anziani tra i 62 e gli 85 anni e pubblicata sulla rivista Jama Internal Medicine, ha evidenziato come l’assunzione incontrollata di combinazioni di farmaci, o politerapie potenzialmente dannose per l’essere umano, potrebbero facilmente convertirsi in veri e propri mix mortali. I ricercatori statunitensi, durante le loro interviste ai partecipanti, hanno individuando 15 combinazioni farmacologiche potenzialmente mortali, che nascono dal mix non corretto dei farmaci più comunemente in uso tra gli over-65.
 
Molti di questi mix infatti contengono un farmaco da banco (quindi senza obbligo di ricetta) combinato spesso con integratori alimentari. Non solo: farmaci usati nella prevenzione cardiovascolare (come le statine, e in particolare la simvastatina), farmaci anti-piastrinici (come clopidogrel e aspirina, usati per prevenire la formazione di coaguli di sangue), e integratori (in particolare a base di olio omega-3) rappresentano la stragrande maggioranza di queste combinazioni “pericolose” di farmaci.
 

L’assistenza qualificata aiuta

Secondo Dima Mazen Qato, autrice dello studio, queste interazioni possono vanificare gli sforzi fatti per prevenire patologie cardiovascolari, ed inficiare le linee guida per la prevenzione primaria. “Molti pazienti che assumono farmaci per prevenire malattie cardiache, in realtà utilizzano regolarmente combinazioni di farmaci che possono peggiorare il rischio cardiovascolare. Citiamo ad esempio il clopidogrel, usato in associazione con un inibitore della pompa protonica come l’omeprazolo o con l’aspirina, o con il naprossene (tutti farmaci da banco) può aumentare il rischio di attacchi cardiaci, complicanze emorragiche, fino alla mortalità. Non dimentichiamo che circa l’1,8% degli anziani (un milione) utilizza regolarmente il clopidogrel, in combinazione con uno dei farmaci elencati”.
 
Una assistenza professionale e consapevole è sicuramente in grado di ridurre i rischi e gli effetti negativi dovuti a combinazioni di farmaci da prescrizione e da banco comunemente utilizzati nel trattamento degli anziani. Familycare, infatti, nella formazione delle proprie Assistenti Familiari (badanti) prevede un modulo formativo dedicato all’ambito Farmacologico in collaborazione con esperti del settore.