Contratto e busta paga

Contratto e busta paga

Per assumere una badante l’unico contratto che può essere applicato è il CCNL per Colf e Badanti, in realtà, se il periodo di impiego non supera i 30 giorni si potrebbe applicare anche un contratto a prestazione occasionale, ma si dovrebbe trattare di un impiego veramente estemporaneo. Qualsiasi altra forma contrattuale, come ad esempio contratti con Società Estere, è irregolare e soggetto a vertenza.

Le buste paga vengono calcolate e preparate da studi professionali abilitati, oltre alle buste paga lo studio deve redigere una volta l’anno anche il CUD della badante.

Il costo mensile di una badante è variabile in base ai parametri di assunzione, quindi bisogna capire se si parla di badante convivente o non convivente, il livello deve essere CS (assistito non autosufficiente) oppure BS (assistito autosufficiente, o semi autosufficiente) ed infine si devono definire le ore di lavoro. Definiti i parametri si devono aggiungere la tredicesima, il TFR, le indennità di vitto, le ferie ed eventuali malattie e sostitute. Pertanto è difficile stabilire il costo mensile, diciamo che, per una badante convivente e CS (casi più diffusi), è di circa € 1450,00/1500,00 al mese.

Il costo amministrativo cambia a secondo del fornitore di servizio, esiste un libero mercato in questo senso, comunque una media plausibile è di circa € 250,00/350,00 al mese, oltre ad un costo fisso di € 50,00/80,00 per ogni volta che il contratto deve essere aperto oppure chiuso (assunzione e dimissione).

Una volta superato il periodo di prova di 8 giorni, per licenziare una badante serve un preavviso di almeno 15 giorni, in caso di malattia il periodo di preavviso viene interrotto.